Teatro Massimo

Una lunga scalinata incorniciata da palme, fa da cornice all’ingresso del terzo teatro più grande d'Europa, dopo l'Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna

La storia
Un'opera d'arte di grande bellezza accoglie turisti e palermitani che ogni giorno si danno appuntamento sui gradini di quella che è considerata una tappa immancabile del centro della città. Il Massimo è un simbolo della bellezza di Palermo. La prima pietra fu posata nel 1875 per dar luogo a disegno in stile neoclassico voluto dall'architetto palermitano Giovan Battista Filippo Basile. L’inaugurazione però è del 1897 quando i prezzi dei biglietti andavano dalle 80 lire dei palchi di seconda fila alle 3 lire del loggione. All’epoca della sua inaugurazione era con i suoi 7730 metri quadrati di qarea era il terzo teatro più grande d’Europa, secondo solo alle Opere di Parigi e Vienna.  Nel 1974 il Teatro viene chiuso per lavori di ristrutturazione, che si protraggono fino al 12 maggio 1997, quando il teatro viene riaperto con un concerto diretto nella prima parte da Franco Mannino e nella seconda parte da Claudio Abbado con i Berliner Philharmoniker. 

L’entrata
Entrando si viene accolti da un elegante sala circolare con 14 porte, qualla centrale conduce al cuore della costruzione, una sala semicircolare possente e rigorosa grande 450 mq che ospita affreschi dei pittori Luigi Di Giovanni, Michele Cortigiani, Rocco Lentini e Ettore De Maria Bergler.

Non solo un teatro
Non solo un teatro di 1300 posti in cui assistere a concerti di musica classica, il Massimo ospita anche m una biblioteca, una caffetteria e altre sale utilizzate per eventi privati.

Visitare il Teatro
Posto lungo il prolungamento di uno dei due assi principali della città il Massimo fa da cerniera tra la città antica e la nuova. Elegante e rigoroso il Massimo si impone oltre che come importante centro di produzione e di spettacoli, anche per la sua bellezza monumentale. E’ possibile visitarlo tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.  La sua terrazza vi regalerà una vista su Palermo da 60 metri di altezza. L’entrata è a pagamento ma la visita è disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco.

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