Palazzo Abatellis

Palazzo Abatellis fu progettato dall'architetto Matteo Carnalivari alla fine del '400 ed è uno dei più elevati esempi di architettura gotico-catalana a Palermo.

Il complesso a due piani si sviluppa intorno ad un ampio atrio caratterizzato sul lato occidentale da un doppio loggiato e da una scala esterna che conduce al piano nobile.
Il fronte principale è dominato dall'elaborato portale d'ingresso, sormontanto dallo stemma dei Patella e, sull'angolo nord occidentale, dall'alta torre merlata. Accanto all'edificio si innalza una struttura settecentesca fatta edificare dalle monache della vicina chiesa di Santa Maria della Pietà. Il Complesso monumentale ospita la Galleria Interdisciplinare Regionale della Sicilia. Nelle sale della galleria hanno trovato posto le opere provenienti da acquisizioni,
donazioni ed incameramenti dei beni degli enti religiosi soppressi. Le opere di maggior rilievo sono:

  • il busto di Eleonora D'Aragona scolpito da Francesco Laurana, rara opera rinascimentale siciliana
  • il Trionfo della Morte, affresco anonimo in stile gotico internazionale staccato dallo Spedale grande di Palazzo Sclafani
  • L'Annunziata di Antonello da Messina, una delle opere più importanti del maestro siciliano, considerata un'autentica icona del Rinascimento

La Galleria offre una panoramica diacronica sugli stili e i maestri che operarono a Palermo a partire dal XIII secolo fino ad arrivare al '700.
Numerose le opere scultoree dei Gagini. Numerosi i quadri di Pietro Novelli.

 


A concludere il percorso espositivo della sala verde, un' importante opera di oreficeria Palermitana del '600, la "Sfera d'Oro", grande ostensorio in oro, argento dorato, smalti e diamanti, proveniente della Casa dei padri Filipini di Palermo, all'Olivella. L’attuale ordinamento delle collezioni nelle sale di Palazzo Abatellis è il risultato della collaborazione tra il soprintendente Giorgio Vigni e l’architetto veneziano Carlo Scarpa durante il biennio 1953-1954.
Obiettivo primario fu quello di far “vivere...in armonia vicendevole l’architettura del palazzo e il contenuto”, secondo un progetto che lo stesso Scarpa andava elaborando a Venezia sui rilievi che il Vigni gli inviava da Palermo.
L’esposizione fu divisa in opere di scultura al pianterreno e opere di pittura al piano superiore, fatta eccezione per il grande affresco del Trionfo della Morte collocato nel fondo dell’antica cappella del convento in posizione privilegiata, illuminata dall'alto.

 

Del tutto rivoluzionaria, dal punto di vista museografico, la sistemazione delle opere (soprattutto scultoree) su supporti metallici o lignei e la loro collocazione su fondi colorati di pannellature in tessuto Sul retro dell’edificio quattrocentesco si apre la grande ala settecentesca dove si trova una significativa raccolta della pittura di fine cinquecento e secentesca siciliana, dal tardo manierismo al realismo al barocco, distribuita cronologicamente. Tra le opere più significative numerose opere di Pietro Novelli, un'opera di Van Dyck, opere di Luca Giordano e di Mattia Preti.

La storia del museo

Durante la notte tra il 16 e il 17 aprile 1943 il palazzo venne colpito durante un bombardamento aereo con gravi conseguenze. Le autorità decisero allora di provvedere al suo restauro e di trasformare il palazzo in "Galleria d’Arte per le collezioni d’arte medievale". La Soprintendenza ai Monumenti affidò all'architetto Mario Guiotto e successivamente all'architetto Armando Dillon i lavori di consolidamento e di restauro. Furono tolte le superfetazioni e furono ricostruiti il portico, la loggia e il salone centrale di cui era crollato il soffitto. Questi lavori furono ultimati a metà 1953. Giorgio Vigni, allora Soprintendente alle Gallerie della Sicilia, incaricò Carlo Scarpa dell' allestimento della nuova Galleria di Palazzo Abatellis, che avrebbe sdoppiato le collezioni sino ad allora custodite nel Museo Nazionale del convento dell' Olivella. Scarpa, in quegli anni, era molto impegnato nel settore della museografia: aveva diretto i lavori per le prime sale
degli Uffizi, per il Museo Correr a Venezia, oltre che una serie di allestimenti espositivi tra cui quello della grande mostra dedicata da Messina ad Antonello nel 1953. L'apertura al pubblico della nuova Galleria Regionale avvenne il 23 giugno del 1954.