La Cattedrale di Palermo

Passeggiando in una delle zone più caratteristiche del centro della città, rimarrete stupiti dall'imponenza della sua Cattedrale

Patrimonio dell’Umanità
La Cattedrale è una commistione di stili architettonici differenti eredità delle differenti dominazioni che si sono susseguite a Palermo. Troviamo meravigliosamente fusi elementi bizantini, islamici e latini che hanno permesso alla Cattedrale di diventare Patrimonio dell'Umanità dell’Unesco insieme al Duomo di Monreale e Cefalù, alla Cappella Palatina, al Palazzo Reale, alla Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti, alla Chiesa della Martorana, alla Chiesa di S. Cataldo, al Ponte Ammiraglio e al Palazzo della Zisa. La cattedrale di Palermo è in ogni caso un meraviglioso scrigno che racchiude al suo interno il luogo di ma anche il Museo Diocesano e soprattutto la Cappella con le reliquie della patrona della città, Santa Rosalia trasferite qui dal Monte Pellegrino. Ma anche le tombe dei re che hanno governato la città.

La storia
Quella della Cattedrale è una storia lunga che parte dal IV secolo. Quando gli Arabi conquistano Palermo centinaia di anni dopo la trasformano in Moschea, ma tra il XII e il XIII secolo l'Arcivescovo normanno Gualtiero Offamilio volle fortemente ricostruirla come principale lugo di culto cristiano. Da allora ha subito vari restauri per opera di spagnoli e soprattutto borboni.

L’architettura
L’impianto a croce latina e presenta una teoria di dieci archi a sesto acuto retti da gruppi di quattro colonne di granito egizio, provenienti da costruzioni di età classica per ognuno dei lati della navata maggiore, più un gruppo di colonne binate dello stesso ordine, alle due estremità. In asse alla navata centrale la porta maggiore in asse alle navate minori erano le due porte laterali, aperte come la prima nel muro di prospetto occidentale, sull’antica “discesa della Madre Chiesa”, l’odierna via Matteo Bonello. Altre due porte di accesso alla chiesa erano aperte nei muri d’ambito, una a mezzogiorno e l’altra a settentrione. Le tre arcate ogivali, di forma arabeggiante, fiancheggiate da due torri laterali, sono sovrastate da un grande timpano, inquadrato da una fascia decorativa di elementi scultorei che raffigurano animali in movimento, figure vegetali e antropomorfe “l’albero della vita”. Sotto il portico, si trovano bassorilievi di grande interesse storico, che celebrano l’uno l’incoronazione di Vittorio Amedeo II di Savoia, l’altro quella di Carlo III di Borbone, avvenute entrambi nel Duomo palermitano. Nel 1466 l’arcivescovo Nicola Puxades arricchì il duomo di un pregiatissimo coro ligneo intagliato fatto di 78 fastosi stalli corali, in stile gotico catalano.

Davvero curioso
Due della statue che circondano l'ingresso della Cattedrale, raffigurano Santa Rosalia, patrona di Palermo e l'altra Sant'Agata patrona di Catania. Dal punto di vista calcistico le due città sono in competizione da anni, ma in pochi sanno che la Santa patrona dei Catania apparteneva alla quadriga delle sante patrone di Palermo.

http://www.cattedrale.palermo.it